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PARCO REGIONALE SUBURBANO DELL APPIA ANTICA
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| Foto 1: Monumento funerario lungo la via Appia Antica |
Pur avendo conosciuto un crescente degrado che ne ha compromesso il fascino e la suggestione, i nove chilometri di itinerario della Via Appia Antica,
costituiscono una delle poche testimonianze di come era strutturata una via romana.
Procedendo lungo il percorso con partenza dalla Porta Capena era collocato il Tempio di Honus e Virtus con il Sepolcro dei Marcelli; di fronte alle Terme di Caracalla, ai piedi del Colle Celio si trovavano i MUTATORIM CAESARIS, la stazione di servizio imperiale per i viaggi fuori Roma e l'AREA CARRUCES che serviva i privati. Oltre si trova il Sepolcro degli Scipioni e vicino ma rivolto verso Via Latina si trova il Colombario di Pomponio Hylas e Pomponia Vitalinis, più avanti sono stati scoperti nell'Ottocento altri tre colombari.
Proseguendo oltre si passa sotto l'Arco di Druso, utilizzato come controporta della Porta San Sebastiano e inizia il percorso extraurbano della via, dopo circa 100 metri si trova la copia della colonnina con i nomi di e di che segnava il primo miglio; oltre si trovava il celebre Santuario di Marte.
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| Foto 2: Monumento funerario lungo la via Appia Antica |
Superando la marrana della Caffarella, poco oltre, si incontra a sinistra la TOMBA DI GETA e a destra in prossimità del bivio con la Via Ardeatina la TOMBA DI PRISCILLA, sulla sinistra si trovano la Chiesa del Domine Quo Vadis?, intitolata a Santa Maria in Palmis, oltre alla quale si trova il bivio con Via della Caffarella e la Cappella di Reginald Pole. Continuando il percorso, sempre sul lato sinistro, si incontrano vari sepolcri e infine si raggiunge la Villa Casali con l'Ipogeo di Vibia e più avanti, sulla destra, le Catacombe di San Callisto; oltre, a sinistra, si dirama Via Appia Pignatelli.
Sempre seguendo Via Appia Antica, oltre il bivio per Via delle Sette Chiese, in uno slargo a destra si trova la Basilica di San Sebastiano e le Catacombe di San Sebastiano; la Villa di Massenzio si trova più avanti lungo i due lati della strada, insieme al Circo di Massenzio e alla Tomba di Romolo.
Proseguendo oltre si possono scorgere a sinistra la Tomba di Cecilia Metella e a destra la Chiesa di San Nicola a Capo di Bove. Segue un tratto di Via Appia Antica che fu palcoscenico dello scontro tra Orazi e Curiazi che precede la Villa dei Quintili.
Storia della Via Appia Antica
Descrizione della struttura della Via Appia Antica
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