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DESCRIZIONE DEL PANTHEON
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| Foto 1: Veduta frontale della facciata del Pantheon da Piazza della Rotonda |
La facciata del Pantheon era originariamente elevata su una scalinata e preceduta da una piazza allungata.
Il pronao, con otto colonne in facciata e quattro sui lati (in granito grigio e rosa), misura 34,20 x 15,62 m ed è coronato da un frontone, ornato in origine da un rilievo di bronzo e sormontato da un secondo timpano più alto e arretrato. I battenti di bronzo della porta non sono originali ma risalgono all'epoca di . Ai lati del portale vi sono due nicchie destinate probabilmente ad accogliere le statue di Augusto e Agrippa; in due vani retrostanti vi erano due scale (si conserva tuttora quella di sinistra) per il controllo delle parti alte e dell'esterno dell'edificio.
La struttura intermedia, che collega il pronao alla cella, è in opera laterizia, costituita da due massicci pilastri che si appoggiano alla rotonda. Quest'ultima presenta muri laterizi scanditi da nicchie, volte e archi di scarico che alleggeriscono la struttura.
La cupola, la più grande che sia mai stata costruita, ha un diametro di 43 metri pari all'altezza dal pavimento al suo colmo, è decorata all'interno da cinque file di ventotto cassettoni, di misura decrescente verso l'alto, e presenta al centro un oculo di 9 metri di diametro che costituisce l'unica fonte di luce di tutto l'ambiente e che secondo una leggenda medievale era l'antica sede della grande pigna che ora si trova nel cortile dei Musei Vaticani.
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| Foto 2: Veduta della facciata del Pantheon da Piazza della Rotonda |
La cupola fu voltata su un'unica centina emisferica con un getto di conglomerato, contenente lapillo vulcanico, in modo da alleggerirlo; la sua copertura è rivestita in piombo ma originariamente era riccamente coperta con tegole di bronzo dorato.
L'interno è articolato da sette nicchioni alternativamente semicircolari e rettangolari. Nello spazio tra i nicchioni si trovano otto edicole con colonnine che sostengono i timpani triangolari e arcuati. Al di sopra corre la trabeazione con finestre cieche timpanate alternate a riquadri. La volta è decorata da cinque ordini di cassettoni che si restringono verso l'alto. Il pavimento, che utilizza vari marmi, è in buona parte originario.
Nei punti ove originariamente si trovavano le statue delle divinità adorate vi sono ora varie tombe tra cui quelle di , e della Regina e quella di Raffaello Sanzio.
Indirizzo:Piazza della Rotonda
Rione: Rione Pigna
Storia del Pantheon
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