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COLLE PALATINO
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| Foto del Colle Palatino |
Il Palatino è uno dei sette colli di Roma e secondo la leggenda il luogo dove fondò la città, il suo nucleo generatore; si presentava come un
grosso rilievo di forma quadrangolare con una superficie di diciassette ettari e due cime, Palatium e Cermalus divise da una insellatura.
Da scavi effettuati si è dimostrato che era abitato dall'età del Bronzo (1250-1200 a.C.) è quindi una delle zone più antiche, che progressivamente si unì con gli altri abitati dei colli vicini dando origine, alla fine del VIII secolo a.C., ad una vera e propria città comprensiva di fortificazioni sorta nell'area ai cui limiti successivamente sorsero l'Arco di Tito da un lato e la Casa delle Vestali dall'altro.
Il colle costituì per tre secoli il centro direttivo e politico della città antica e fu sede dei Palazzi Imperiali di cui si sono conservati resti di quelli di , e . Successivamente non venne comunque abbandonato in quanto continuò a fungere da residenza imperiale.
Nel Medioevo il sito venne abbandonato diventando area di orti e vigne come il vicino Colle Campidoglio; in epoca rinascimentale diventò proprietà della famiglia Farnese e con vi sorsero gli Horti Farnesiani ancora in parte conservati, passati poi ai Borbone di Parma e Napoli.
Nella prima metà del 1800 esso appariva ancora coperto di vigne, orti, alberi, mulini alimentati dalla marana del Circo Massimo e sopra i resti dell'Antiquarium Palatino sorgeva la neogotica Villa Mills; di fronte si poteva vedere il Colle Aventino con orti, conventi e il Cimitero degli Ebrei e ad est il Colle Celio e le Terme di Caracalla.
Nel 1870 lo Stato Italiano acquistò l'intero colle iniziando le campagne di scavo che cancellarono buona parte dei giardini rinascimentali ma portarono alla luce i vari strati storici di cui è composto. Attualmente il sito è stato trasformato in un grande museo.
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