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COLLE CAMPIDOGLIO
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| Foto 1: Foto d’insieme del Colle Campidoglio |
Il Campidoglio è il più piccolo ma il più maestoso dei sette colli su cui avvenne la fondazione di Roma; esso è anche conosciuto con il nome
di Monte Capitolino (Mons Capitolinus).
I resti archeologici più antichi trovati sul colle risalgono all'età del Bronzo (1700-1350 a.C) ed ai suoi piedi sono stati trovati segni del culto di Saturno (sec. VI a.C); nell'Età Regia e nei primi anni della Repubblica era visto dai romani come dotato di particolare sacralità e per questo fu sede dei più significativi edifici religiosi. Successivamente sostituì il Colle Palatino diventando il simbolo del sommo potere prima repubblicano e poi imperiale; intorno al sec. XII assunse il ruolo di sede del Governo Cittadino, i cittadini si riunivano negli edifici fortificati sorti sui resti delle costruzioni imperiali.
Nel 1538, per volere di Papa , l'aspetto del colle cambiò sotto l'abile mano di Michelangelo che collocò al centro della Piazza del Campidoglio la statua di Marco Aurelio e progettò la costruzione del Palazzo dei Conservatori e del Palazzo Nuovo.
Era unito da una sella al Colle Quirinale, la stessa però venne tagliata per volere dell'Imperatore per permettere la costruzione del Foro di Traiano e da allora il Campidoglio ha l'aspetto di un' isola, accentuato anche dai lavori effettuati tra il 1928 e il 1943 di abbattimento delle costruzioni appoggiate alle sue pendici.
Il colle, di tredici ettari di superficie, è caratterizzato da due cime, separate da una depressione (Asylum) nella quale è sorta Piazza del Campidoglio; nell'antichità in questo luogo era stato edificato il Tempio di Veiove i cui resti sono tuttora visibili nei sotterranei dei Musei Capitolini. Delle due cime una (Arx), alta 48 metri, ospita la Chiesa di Santa Maria in Aracoeli sorta sui resti del Tempio di Giunone Moneta; mentre nell'altra (Capitolium), alta 46 metri, si trovano i resti della platea basamentale del Tempio di Giove Capitolino.
Tra i resti delle altre costruzioni antiche da segnalare, la grande galleria del Tabularium che si affaccia sul Foro Romano e regge la facciata posteriore del Palazzo Senatorio.
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