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CASTEL SANT'ANGELO
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| Foto 1: Veduta di Castel Sant'Angelo dalla riva sinistra del Tevere |
Castel Sant'Angelo era originariamente chiamato "Hadrianeum", venne ideato e fatto erigere dall'imperatore
come tomba per se stesso e i suoi successori e realizzato dall'architetto Demetrio. Iniziato intorno al 123 e terminato da un anno dopo la morte di Adriano, accolse le sepolture della famiglia imperiale fino a .
Per accedervi Adriano fece erigere il "pons Aelius" (Ponte Sant'Angelo) che lo univa al Campo Marzio. Nonostante un millennio e mezzo di storia il monumento conserva quasi interamente le sue forme originali.
Il mausoleo era costituito da un enorme basamento quadrato corrispondente all'attuale muro di cinta, su di esso poggiava una costruzione cilindrica forse coperta alla sommità da un tumulo di terra di tipo etrusco ricoperto da una folta vegetazione; gli angoli del basamento e probabilmente le paraste del corpo circolare erano sormontati da statue, il fastigio era costituito da una quadriglia di cavalli in bronzo guidata da una statua dell'imperatore. All'interno dell'edificio, ancora esistenti, tre grandi aule per le tombe imperiali e una doppia rampa elicoidale.
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| Foto 2: Veduta d’insieme di Castel Sant’Angelo, Ponte Sant’Angelo e del Fiume Tevere |
nel 271 fece del mausoleo imperiale un avamposto fortificato, recingendolo di mura la cui porta fu detta poi Porta San Pietro e unita alla Basilica di San Pietro mediante la "Portica" (un lungo passaggio fortificato).
Castel Sant'Angelo divenne successivamente un carcere, mantenendo però anche il carattere di fortezza; il sistema difensivo della mole venne curato nel tempo da diversi pontefici, tanto da trasformarsi in caposaldo inespugnabile del potere temporale e da prendere il nome di castello.
L'edificio è stato sempre fortemente legato alla storia di Roma essendo servito da rifugio a Papi e Governanti e avendo accolto come prigionieri grandi personaggi; si ricorda ad esempio Benvenuto Cellini, accusato di truffa, uno dei pochi che riuscì a fuggire.
Castel Sant'Angelo non ebbe però solo un aspetto bellico di offesa-difesa, infatti nel periodo rinascimentale aveva la funzione di sfondo per le girandole, fuochi d'artificio celebri, in quel periodo, in tutta Europa.
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| Foto 3: Scorcio di Castel Sant’Angelo tra due palazzi nella riva opposta del Tevere |
L'attuale configurazione prese forma con i restauri di fine '800, quando l'innalzamento degli argini del fiume e del lungotevere spezzarono il rapporto con il corso d'acqua.
Oggi la mole si presenta con una cinta quadrangolare rafforzata agli angoli da quattro bastioni, San Matteo e San Marco a sinistra e San Luca e San Giovanni a destra; il portale d'ingresso (demolito nel 1892) è stato ricostruito. Dietro si scorge il corpo cilindrico romano con blocchi di tufo originariamente rivestiti di marmo; esso è sormontato dalla torre quadrata alla quale si addossano i rinascimentali appartamenti papali illuminati dalla bella loggetta di Giulio II. Al piano superiore le stanze settecentesche riservate al vicecastellano e sulla grande terrazza la statua bronzea dell'arcangelo Michele che rinfodera la spada, da cui deriva il nome del castello, e che scaturisce da una leggenda che risale al 590 d.C. durante la terribile epidemia di peste che colpì la città.
Oggi è sede del Museo nazionale di Castel Sant'Angelo dove è raccolta un'importante collezione di armi antiche e documenti inerenti la storia del castello, la sua costruzione e i suoi rifacimenti. Si possono visitare tutti gli ambienti, dalle terribili prigioni ai fastosi appartamenti papali ornati da stucchi, fregi, affreschi, arazzi e ceramiche.
Indirizzo: Lungotevere Castello, 50
Rione: Rione Borgo
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