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ARA PACIS AUGUSTAE
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| Foto 1: L’entrata della struttura moderna nella quale è custodito l’Ara Pacis Augustae |
L'Ara Pacis Augustae è stato ritrovato in corrispondenza del palazzo Fiano nel sec. XVI (scavi terminati nel 1937-38)
ed è stato rimontato in un padiglione vetrato tra il Tevere e il Mausoleo di Augusto.
Il monumento è una testimonianza dell'arte augustea dedicata alla pacificazione dopo le campagne di Gallia e Sparta; venne fatto costruire da in prossimità della via Flaminia tra il 13 e il 9 a.C. in un 'area del Campo Marzio consacrata alle celebrazioni delle vittorie. Il monumento probabilmente rappresentava un accesso simbolico settentrionale della città, come il tempio di Giano ne rappresentava quello meridionale. Il suo declino ebbe inizio nel sec II d.C. per l'interramento provocato da lavori nel Campo Marzio.
L'ara è costituita da un recinto rettangolare di m 11,65x10,62, elevato su un podio; nei lati lunghi si aprivano due porte e all'interno si trovava l'ara vera e propria con l'altare dove si svolgevano i sacrifici rituali. Tutta la facciata del recinto, sia interna che esterna, e l'altare, presentano raffinate decorazioni a rilievo. Sulla faccia del basamento verso via di Ripetta è riprodotto il testo delle "Res Gestae Divi Augusti".
Da documenti si è dedotto che probabilmente l'orientamento originario dell'Ara Pacis venne scelto in relazione alla meridiana solare (Horologium) all'epoca presente nel Campo Marzio il cui gnomone, oggi posto in piazza di Montecitorio (obelisco di Psammetico II), il 23 settembre (giorno di nascita di Augusto) proiettava la sua ombra fino al centro dell'Ara.
Rione: Rione Campo Marzio
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